PREGHIERE  ALFABETO EBRAICO
LETTERE PER MEDITARE

Tau Sin Res Qof Sade Pe Ain Samec Nun Mem Lamed Kaf Yod Tet Het Zain Vau He Dalet Ghimel Bet Alef

Salmo 119

(TAV)
169 Giunga il mio grido fino a te, SIGNORE;
dammi intelligenza secondo la tua parola.
170 Giunga la mia supplica in tua presenza;
liberami secondo la tua parola.
171 Le mie labbra esprimeranno la tua lode,
perché tu m'insegni i tuoi statuti.
172 La mia lingua celebrerà la tua parola,
perché tutti i tuoi comandamenti sono giustizia.
 

173 La tua mano mi aiuti,
perché ho scelto i tuoi precetti.
174 Io bramo la tua salvezza, SIGNORE,
e la tua legge è la mia gioia.
175 L'anima mia viva, ed essa ti loderà;
e mi soccorrano i tuoi giudizi.
176 Io vado errando come pecora smarrita;
cerca il tuo servo,
perché io non dimentico i tuoi comandamenti.

Tav

Pronuncia: T.

Esempio: TORA'

Il valore numerico (Ghematria) della Taf è 400

La lettera TAV rappresenta verità e perfezione.

Le lettere SHIN e TAV sono vicine nell'alfabeto, nonostante esprimano concetti opposti: SHIN sta per SHEKER (falso) e TAV sta per EMET (verità). (Shabbat 104a) Contrariamente a molti altri casi, in cui è la prima lettera del nome a dare il significato, nel caso di EMET (verità), l'ultima lettera, TAV lega il nome al significato. Questo allude alla natura della verità: anche se all'inizio essa pare essere meno attraente della falsità, alla fin fine la verità prevale.

La verità è eterna, ma quando le viene tolta la ALEF, che è il più piccolo valore di EMET (verità), allora rimane la MET (morte). (Maharal).

Tutte le lettere della parola EMET (verità) poggiano su basi solide, mentre le lettere della parola SHEKER (falso) - nella Torà scritta - poggiano su un punto solo, risultando così molto instabili. L'idea espressa è che SHEKER EN LA RAGLAIM (le bugie non hanno gambe) (Tikunei zohar 475). Da questo probabilmente deriva il proverbio "Le bugie hanno le gambe corte".

Al serpente, prima creatura al mondo a dire le bugie, furono tolte le zampe, e fu condannato a strisciare. (Rashi, Beresht 3:14)

Il Midrash racconta di una conversazione tra il Creatore e gli angeli: Prima di creare Adamo, Dio, nella Sua modestia,si consigliò con gli angeli. L'angelo chiamato HESSED (bontà) disse: "Crea l'uomo, così che possa fare buone azioni". EMET (verità) replicò : "Non creare l'uomo, perché egli sarà pieno di distorsioni". TZEDEK (giustizia) disse : "Crea l'uomo, affinché egli sia giusto". Per ultimo, SHALOM (pace) si oppose: "L'uomo sarà pieno di conflitti". I Salmi descrivono questo dibattito con: "bontà e verità si cozzarono, giustizia e pace si incontrarono" (Salmi 85:11). Dio decise a favore di chi appoggiava la creazione. (Rashi) Egli prese EMET (verità) e la buttò a terra (Daniel 8:12). In questo gesto le Milizie Celesti videro una degradazione della Verità. Esse dissero che l'esposizione ai mortali avrebbe messo in pericolo la Verità, e richiesero quindi nei Salmi (85:12) "la Verità germoglierà dalla terra verso il cielo". La verità è così potente che prevarrà anche sulla terra, nonostante tutte le avversità. (Bereshit Rabbà 8:5)