PICCOLI GRANDI LIBRI   Curato D’Ars  SERMONI DEL CURATO D'ARS
SCRITTI SCELTI
Città nuova - 1976

Abbiamo cercato di raccogliere i pensieri sotto alcuni titoli. 
Va da sé che questo raggruppamento e l'ordine scelto sono relativi (nota del traduttore).

Essere amati da Dio! L'uomo non è soltanto una bestia da lavoro
Amare Dio Rimanete saldi
Preghiera sull'amore di Dio Camminate sotto l'influsso dello Spirito
La volontà divina La preghiera
La croce Conducete una vita degna della vostra chiamata
L'essenziale La comunione eucaristica
Vivete nell'amore Maria
Non rattristate lo Spirito Santo Florilegio

 

  Essere amati da Dio!

O figli miei, quanto Dio è buono! Quale amore ha avuto e ha tuttora per noi! Lo capiremo bene soltanto in paradiso!

E' per noi che il buon Dio ha prodotto il sole che ci illumina, l'aria che respiriamo, il fuoco che ci riscalda, l'acqua che beviamo, il frumento che ci nutre, i vestiti che ci coprono.

Siamo come piccoli bambini, non sappiamo camminare nella via del cielo, titubiamo, cadiamo, se la mano del buon Dio non è sempre li per sostenerci.

Dio non ci perde di vista così come una madre non perde di vista il suo bambino che incomincia a muovere il piede.

Si ama una cosa in proporzione del prezzo che ci è costata: giudicate da qui l'amore che Nostro Signore ha per la nostra anima che gli è costata tutto il suo sangue! Per questo, Egli è affamato di comunicazioni e di relazioni con essa.

Il buon Dio ci ha creati e messi al mondo perché ci ama; Egli vuole salvarci perché ci ama...

Il suo amore è di ogni momento e di una uguale intensità.

Il buon Dio è tanto sollecito a concederci il perdono quando lo chiediamo a lui, quanto una madre è pronta a ritirare il suo figlio dal fuoco.

Non è il peccatore che ritorna a Dio per chiedergli perdono, ma è Dio stesso che corre dietro al peccatore e che lo fa ritornare a Lui.

Nostro Signore è sulla terra come una madre che porta il suo bambino in braccio. Questo bambino è cattivo, dà calci a sua madre, la morde, la graffia, ma la madre non ci fa neanche caso; ella sa che se lo molla, cadrà, non potrà camminare da solo. Ecco come è Nostro Signore; egli sopporta tutti i nostri maltrattamenti, sopporta tutte le nostre arroganze, ci perdona tutte le nostre sciocchezze, ha pietà di noi malgrado noi...

La misericordia di Dio è come un torrente straripato; trascina i cuori al suo passaggio.

Dio è così buono che, nonostante gli oltraggi che gli facciamo, ci porta in paradiso quasi nostro malgrado. E' come una madre che porta in braccio il suo bambino al passaggio di un precipizio. E' interamente occupata ad evitare il pericolo, mentre il suo bambino non smette di graffiarla e di maltrattarla.

Ogni volta che m'inquieto della Provvidenza, il buon Dio mi punisce delle mie inquietudini mandandomi soccorsi inattesi.

E' soprattutto la fiducia che Dio ci chiede. Quando Egli è incaricato di tutti i nostri interessi, ne va della sua giustizia e della sua bontà nell'aiutarci e nel soccorrerci.

Le nostre riserve asciugano la corrente delle sue misericordie... e le nostre diffidenze fermano i suoi favori.

Sarete ricchi nella misura in cui conterete soltanto sulla Provvidenza.

«Chiedete e riceverete ». Soltanto Dio può fare simili promesse e mantenerle.

 

  Amare Dio

Quanto è bello, quanto è grande conoscere, amare e servire Dio! E' l'unica cosa che abbiamo da fare in questo mondo. Tutto quello che facciamo al di fuori di ciò è tempo perso.

Il buon Dio ci ha messo sulla terra per vedere come ci comporteremo, e se Lo ameremo; ma nessuno ci rimane.

L'uomo è stato creato per amore, per questo è tanto portato ad amare.

L'uomo creato per amore non può vivere senza amore: o ama Dio, o ama se stesso e ama il mondo...

Non si può amare Dio senza testimoniarglielo con le nostre opere.

Cercate un amore vero e che non si manifesti al di fuori per i suoi effetti, non ne troverete.

Amare Dio con tutto il proprio cuore, è amare soltanto Lui, è renderlo presente in tutto quello che amiamo.

Non tutti noi possiamo fare grandi elemosine ai poveri, farci religiosi, ritirarci in una certosa, nei deserti, ma tutti possono amare il buon Dio dal fondo del cuore.

Amare Dio non consiste soltanto nel dirgli con la bocca: mio Dio, ti amo. Amare Dio con tutto il cuore, con tutta la mente, con tutte le forze, è preferirlo a tutto, è essere pronto a perdere i beni, l'onore, la vita stessa piuttosto che offenderlo. Amare Dio è amare niente al di sopra di Lui, niente che sia incompatibile con Lui, niente che condivida con Lui il nostro cuore.

Penso spesso che anche se non ci fosse un'altra vita, sarebbe già una felicità abbastanza grande l'amare Dio in questa, il servirlo e il poter fare qualche cosa per la sua gloria (Detto pochi giorni prima di morire).

Se potessimo 'capire la felicità che abbiamo di poter amare Dio, rimarremmo immobili, in estasi.

Niente di così consueto fra i cristiani come dire: Mio Dio, ti amo, e niente di più raro, forse, che l'amore di Dio.

Il pesce cerca gli alberi e i prati?.. No, esso si lancia nell'acqua. L'uccello si ferma sulla terra?... No, vola via nell'aria. E l'uomo che è creato per amare Dio, per possedere Dio, non Lo ama e porta altrove i suoi affetti.

Sinché non amerete il vostro Dio, non sarete mai contenti: tutto vi opprimerà, tutto vi annoierà...

Al di fuori del buon Dio... niente è stabile, niente, niente! Se è la vita, passa; se è la fortuna, crolla; se è la salute, è distrutta; se è la riputazione, è intaccata. Passiamo come il vento... Tutto se ne va a grande andatura, tutto si precipita. Ah, mio Dio, mio Dio! quanto sono da compatire coloro che mettono i loro affetti in ogni cosa!... Ve li mettono perché amano troppo se stessi; ma non si amano di un amore ragionevole; si amano con l'amore di sé stessi e del mondo, ricercando se stessi, cercando le creature più

di Dio. Per questo non sono mai soddisfatti, mai tranquilli; sono sempre inquieti, sempre tormentati, sempre sconvolti.

 

  Preghiera sull'amore di Dio
(Scritta, forse, nel 1848 e pubblicata su «La Voix du Bon Pasteur », dopo la morte del curato d'Ars).

Ti amo, mio Dio, e il mio unico desiderio è di amarti fino all'ultimo respiro della mia vita. Ti amo, o Dio infinitamente amabile, e ..preferisco morire amandoti, piuttosto che vivere un solo istante senza amarti.

Ti amo, Signore, e l'unica grazia che ti chiedo è di amarti eternamente.

Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo soltanto per avere la felicità di amarti perfettamente; ti amo, o mio Dio infinitamente buono, e temo l'inferno soltanto perché non si avrà mai la dolce consolazione di amarti. .. .

Mio Dio, se la mia lingua non può dire ad ogni momento che ti amo, voglio che il mio cuore te lo ripeta ogni volta che respiro... Mio Dio, fammi la grazia di soffrire amandoti e di amarti soffrendo. Ti amo, o mio divino Salvatore, perché sei stato crocifisso per me; ti amo, mio Dio, perché mi tieni quaggiù crocifisso per te...

Mio Dio, fammi la grazia di morire amandoti e sapendo che ti amo. Mio Dio, a misura che mi avvicino alla mia fine, fammi la grazia di aumentare il mio amore e di perfezionarlo.

 

  La volontà divina

Gesù Cristo si mostra pronto a fare la nostra volontà, se noi cominciamo a fare la sua.

Dio ci ama più che il migliore dei padri, più che la madre più affettuosa. Basta che ci sottomettiamo e ci abbandoniamo alla sua volontà, con un cuore di bambino.

Per fare bene le cose, bisogna farle come le vuole Dio, in tutta conformità ai suoi disegni.

Non ci sono due modi buoni per servire Nostro Signore, ce n'è uno solo, è di servirlo come vuole essere servito.

Si fa di più per Dio facendo le stesse cose senza piacere e senza gusto. E' possibile che sarò cacciato via; in attesa, faccio come se dovessi rimanere per sempre.

Se vogliamo testimoniare al buon Dio che lo amiamo, bisogna compiere la sua santa volontà.

L'unico e sicuro mezzo per piacere a Dio è di rimanere sottomesso alla sua volontà in ogni circostanza della vita. Per gli uni, è la malattia che li prova e li purifica; per altri, è la povertà; per questi, è l'ignoranza e il disprezzo che li accompagnano sfortunatamente tra gli uomini del mondo; per quelli, i dolori interiori e morali; e per tutti, è la sofferenza varia e rappresentata in mille modi.

Cos'è che rende la vita religiosa tanto meritoria? E' la rinunzia di ogni istante alla volontà, questa morte continua a ciò che di più vivo c'è in noi.

Ho pensato spesso che la vita di una povera domestica che non ha altra volontà se non quella dei suoi padroni, se ella sa mettere a profitto questa rinunzia, può essere tanto gradita a Dio quanto la vita di una religiosa che è sempre di fronte alla regola.

Si conosce che l'amore di Dio è vero quando si manifesta tramite le opere che si fanno per piacere a Lui.

Amare il buon Dio, non è sentire ogni tanto qualche moto di affetto per Dio; tale sensibilità non è sempre in nostro potere.

Quando non si hanno consolazioni, si serve Dio per Dio, ma quando se ne hanno, si è esposti a servirlo per sé stessi.

 

  La croce

Ci lamentiamo di soffrire; avremmo maggiore ragione di lamentarci di non soffrire, poiché niente ci rende più simili a Nostro Signore. Oh, bella unione dell'anima con Nostro Signore Gesù Cristo mediante l'amore della sua croce!

Nostro Signore è il nostro modello: prendiamo la nostra croce e seguiamolo.

Se il buon Dio ci invia delle croci, ci scoraggiamo, ci lamentiamo, mormoriamo, siamo talmente nemici di tutto quello che ci contraria, che vorremmo sempre essere in una scatola di bambagia.

Nel vostro battesimo avete accettato una croce che. dovete lasciare soltanto alla morte.

Può essere la vita di un buon cristiano altra cosa che quella di. un uomo attaccato alla croce

con Gesù Cristo?

Se qualcuno vi dicesse: «Vorrei volentieri diventar ricco, cosa devo fare? », gli rispondereste: «Bisogna lavorare ». Ebbene!, per andare in cielo, bisogna soffrire.

Non bisogna mai guardare da dove vengono le croci: vengono da Dio. E' sempre Dio che ci dà questo mezzo per provargli il nostro amore.

La croce è il libro più sapiente che S1 possa leggere. Coloro che non conoscono questo libro sono ignoranti, anche se conoscono tutti gli altri libri. I veri sapienti sono soltanto coloro che lo amano, lo consultano, l'approfondiscono... Quanto più si è alla sua scuola, tanto più si vuole rimanervi. Il tempo vi passa senza noia. Si sa tutto quello che si vuole sapere, e non si è mai sazi di ciò che vi si gusta.

Le persone del mondo si affliggono quando hanno delle croci, i cristiani veri si affliggono soltanto quando non ne hanno.

Nella via della croce, soltanto il primo passo costa.

La paura delle croci è la nostra grande croce.

Tutto va bene se portiamo bene la nostra croce.

Ci sono due modi di soffrire: soffrire amando e soffrire senza amare. I santi soffrivano tutti con pazienza, gioia e perseveranza, perché amavano. Noi soffriamo con rabbia, dispetto e noia, perché non amiamo. Se amassimo Dio, saremmo felici di poter soffrire per amore di Colui che ha accettato di soffrire per noi.

Voi dite che è duro? No, è dolce, è consolante, è soave: è la felicità... Soltanto, bisogna amare quando si soffre, e soffrire amando.

Colui che va incontro alla croce, cammina in senso inverso alle croci: egli le incontra forse, ma è contento di incontrarle: le ama, le porta con coraggio. Lo uniscono a Nostro Signore. Lo purificano. Lo distaccano da questo mondo. Tolgono gli ostacoli dal suo cuore e lo aiutano ad attraversare la vita come un ponte aiuta a passare l'acqua.

La maggior parte degli uomini girano le spalle alle croci e scappano davanti ad esse. Quanto più essi corrono, tanto più la croce li insegue.

Dovremmo correre dietro alla croce come l'avaro corre dietro al denaro.

Sembra che perché si ama un po' il buon Dio, non si debba avere niente che ci contrari, niente che ci faccia soffrire... E' perché non capiamo il valore e la felicità delle croci.

Non capisco come mai un cristiano possa non amare la croce e fuggirla! Non significa fuggire allo stesso tempo colui che ha voluto esservi appeso e morire per noi?

La croce è la lampada che illumina il cielo e la terra.

Bisogna chiedere l'amore per le croci: allora diventano dolci. Ne ho fatto l'esperienza: durante quattro o cinque anni sono stato calunniato, contraddetto molto, scompigliato assai. Oh, ne avevo delle croci... ne avevo quasi più di quello che ne potevo portare! Mi sono messo a chiedere 1'amore per le croci... allora sono stato felice. Lo dico sul serio: non c'è felicità che là...

Quando si amano le croci, non se ne ha mai, ma, quando si respingono, vi si rimane schiacciati.

Fuggire le croci, è volerne essere oppresso; desiderarle, è non sentirne l'amarezza.

La croce! la croce! fa perdere la pace? E' lei che dà la pace al mondo; è lei che deve portarla nel nostro cuore. Tutte le nostre miserie provengono dal fatto che non l'amiamo. E' la paura delle croci che aumenta le croci. Una croce portata semplicemente e senza questi ritorni dell'amor proprio che esagerano i dolori, non è più una croce, una sofferenza.

La croce è un dono che il buon Dio fa ai suoi amici.

Ciò che fa si che non amiamo Dio è che non siamo arrivati a quel grado in cui tutto quello che costa ci fa piacere.

Una lunga malattia è vantaggiosa per un cristiano che sa approfittarne.

Bisogna già essere arrivato ad un certo grado di perfezione per sopportare la malattia con pazienza.

Non si ha il coraggio di portare la propria croce! Si ha ben torto, poiché, checché facciamo, la croce ci tiene, non possiamo sfuggirle.

 

 

  L'essenziale

O Gesù, conoscerti è amarti! Se sapessimo quanto Nostro Signore ci ama, moriremmo di gioia! Non credo che ci sono cuori così duri da non amare, vedendosi tanto amati... L'unica felicità che abbiamo sulla terra, è di amare Dio e di sapere che Dio ci ama.

Unione con Gesti Cristo, unione con la croce: ecco la salvezza!

Essere amato da Dio, essere unito a Dio... Vivere in presenza di Dio, vivere per Dio: oh, bella vita... e bella morte... Tutto sotto lo sguardo di Dio, tutto con Dio, tutto per piacere a Dio... oh, quanto è bello!

L'uomo ha una bella funzione, quella di pregare e di amare... Ecco la felicità dell'uomo sulla terra.

Come si muore bene quando si è vissuto sulla croce!

Un cristiano vero che ama Dio e il prossimo (e quando si ama Dio si ama il prossimo), guardate come è felice! quale pace nella sua anima! è..il paradiso sulla terra.

Il nostro amore sarà la misura della gloria che avremo in Paradiso.

Per andare in cielo, amico? Sono necessarie la grazia e la croce.

 

  Vivete nell'amore (cf. Ef. 5, 2)

Fossimo santi al punto da far miracoli, se manca la carità non si va in cielo.

Pregate per i peccatori; è la più bella e la più utile delle preghiere; infatti, i giusti sono sulla via del cielo, le anime del Purgatorio sono sicure di entrarci, ma i poveri peccatori... i poveri peccatori... tutte le devozioni sono buone, ma non ce n'è di migliori di quella.

Il mezzo per abbattere il demonio quando suscita in noi pensieri di odio contro coloro che ci hanno fatto del male, è di pregare subito per essi. Ecco come si arriva a vincere il male col bene, ed ecco come sono i santi.

Spesso crediamo di allèviare un povero e in realtà succede che è Nostro Signore.

Ci sono quelli che dicono: «Oh! ne fa cattivo uso ». Ne faccia l'uso che vuole, il povero sarà giudicato su quest'uso che avrà fatto della vostra elemosina, e voi, sarete giudicati sull'elemosina stessa che avreste potuto fare e che non avete fatto.

I vostri beni altro non sono che un deposito che il buon Dio ha messo nelle vostre mani: dopo il vostro necessario e quello della vostra famiglia, il resto è dovuto ai poveri.

(La carità), preziosa virtù senza la quale la nostra religione è soltanto un fantasma.

Colui che ha una carità autentica non ha preferenze.

Se vogliamo che Dio ci perdoni, dobbiamo perdonare ai nostri nemici.

Fra questi due, qual è quello che soffre di più: colui che perdona prontamente e di buon cuore per il buon Dio, o colui che nutre sentimenti di odio contro il suo prossimo?

Non cercate di piacere a tutti. Non cercate di piacere ad alcuni. Cercate di piacere a Dio!

Le parole possono persuadere, ma gli esempi trascinano.

Il segno distintivo degli eletti è l'amore, come il segno dei reprobi è l'odio. Nessun reprobo ama un altro reprobo... I santi amano tutti: amano soprattutto i loro nemici...

 

 

  Non rattristate lo Spirito Santo

Un cristiano creato ad immagine di Dio, redento col sangue di un Dio; un cristiano: il figlio di un Dio, il fratello di un Dio, l'erede di un Dio! Un cristiano, oggetto delle compiacenze delle tre Persone divine! Un cristiano il cui corpo è il tempio dello Spirito Santo: ecco ciò che il peccato disonora!...

Oltraggiare un Dio che ci ha creati e che ci ha soltanto fatto del bene, è il colmo dell'ingratitudine.

Quando si pensa all'ingratitudine dell'uomo verso Dio, si è tentati di andarsene dall'altra parte dei mari, per non vederla. E' spaventevole! Se almeno il buon Dio non fosse così buono! ma è talmente buono!

Una persona che è in stato di peccato è sempre triste. Nonostante il suo darsi da fare, è disgustata, annoiata di tutto.

Ecco dunque un tale che si tormenta, che si agita, che fa chiasso, che vuole dominare su tutto, che si crede qualche cosa, che sembra voler dire al sole: «Togliti di lì lasciami illuminare il mondo al tuo posto!... ». Un giorno quest'uomo orgoglioso sarà ridotto tutt'al più ad un pizzico di cenere che sarà portata via di fiume in fiume... fino al mare.

Mettiamo la superbia ovunque come il sale.

Una persona orgogliosa crede che tutto quello che fa è fatto bene. Vuole dominare su tutti coloro che hanno a che fare con lui; ha sempre ragione. Crede sempre che il suo parere sia migliore di quello degli altri.

Dio mio, quanto cieco è l'uomo allorché si crede capace di qualche cosa!

Il superbo finge di disprezzarsi per essere lodato.

Cosa direste di un uomo che coltivasse il campo del vicino e lasciasse il proprio da coltivare? Ebbene, ecco quello che fate. Frugate di continuo nella' coscienza degli altri e lasciate incolta la vostra.

Non c'è niente che offende tanto il buon Dio quanto il disperare della sua misericordia.

C'è chi dice: «Ne ho combinate troppe, il buon Dio non può perdonarmi ». E' una grande bestemmia. E' mettere un limite alla misericordia di Dio, e essa non ne ha: è infinita.

Ci son di quelli che una sola parola abbatte. Una piccola umiliazione fa capovolgere la barca... Coraggio, fratelli, coraggio!

Quante bugie per evitare una piccola umiliazione!

L'invidioso vuole sempre salire; il santo vuole sempre abbassarsi. Cosi l'invidioso scende sempre e il santo sale sempre.

La lingua del maldicente è come un verme che punge i frutti buoni.

Il calunniatore è simile al bruco che andando sui fiori vi lascia la sua bava e li sporca.

Le bestie hanno spesso più umanità di certe persone.

Trovo che non c'è niente da compatire tanto quanto i ricchi, allorché non amano il buon Dio.

Un'anima che vive nella tiepidezza non pensa per niente a uscirne, perché crede di essere a posto con il buon Dio.

Non è Dio che ci condanna, siamo noi coi nostri peccati. I dannati non accusano Dio. Accusano sé stessi.

Nessuno mai è stato dannato per aver fatto troppo del male...

 

 

  L'uomo non è soltanto una bestia da lavoro

L'uomo non è soltanto una bestia da lavoro, è anche uno spirito creato ad immagine di Dio! Non ha soltanto bisogni materiali e desideri grossolani; egli ha i bisogni dell'anima e le esigenze del cuore. Non vive soltanto di pane, vive di preghiere, vive di fede, di adorazione e di amore.

Andate di mondo in mondo, di regno in regno, di ricchezze in ricchezze, di piacere in piacere, non troverete la felicità. La terra tutta non può soddisfare di più un'anima immortale quanto un pizzico di farina nella bocca di un affamato lo possa saziare.

Siamo in questo mondo, ma non siamo di questo mondo, poiché ogni giorno diciamo: «Padre nostro che sei nei cieli... ». Dobbiamo quindi aspettare la nostra ricompensa quando saremo «a casa nostra », nella casa paterna.

Coloro che non hanno la fede hanno l'anima assai più cieca di coloro che non hanno gli occhi. Siamo in questo mondo come in una nebbia; ma la fede è il vento che dissipa questa nebbia e che fa splendere sulla nostra anima un bel sole.

La terra è troppo bassa, è troppo povera per il cuore dell'uomo. Il cielo, nella sua immensità, il buon Dio col suo amore, possono, essi soli, riempire l'infinita capacità di desideri di questo cuore, fatto soltanto per amare.

L'anima può nutrirsi soltanto di Dio. Solo Dio le basta, solo Dio può colmarla, solo Dio può saziare la sua fame!

 

 

  Rimanete saldi

E' nella lotta che proviamo a Dio il nostro amore, e nell'accettazione dei dolori che ci manda.

C'era una volta una grande santa (credo che sia santa Teresa) che si lamentava con Nostro Signore dopo la tentazione, e gli diceva: «Dove dunque sei stato, Gesù mio amatissimo, dove sei stato durante questa terribile tempesta? ». Nostro Signore le rispose: «Ero al centro del tuo cuore, e gioivo nel vederti lottare ».

Se siete tentati di superbia, offrite la tentazione per ottenere l'umiltà; (se siete tentati) da pensieri disonesti (offrite la tentazione) per ottenere la purezza; se è contro il vostro prossimo, (per ottenere) la carità. Offrite anche. la tentazione per chiedere la conversione dei' peccatori: ciò indispettisce il demonio e lo mette in fuga, poiché la tentazione si rivolge contro di lui.

Come il buon soldato non ha paura del combattimento, così il buon cristiano non deve aver paura della tentazione. Tutti i soldati sono bravi in caserma: è sul campo di battaglia che si fa la differenza tra i coraggiosi e i codardi.

Ecco come egli (il demonio) si comporta di solito con i peccatori che ritornano a Dio. Li lascia gustare le dolcezze dei primi momenti della loro conversione, perché sa bene che non ci guadagnerebbe niente: sono troppo fervorosi. Aspetta qualche mese finché il loro ardore sia passato; poi comincia col far trascurare loro la preghiera, i sacramenti, li attacca con diverse tentazioni. Poi, vengono le grandi lotte: è allora soprattutto che bisogna chiedere la grazia di non lasciarsi abbattere.

Tre cose sono assolutamente necessarie contro la tentazione: la preghiera per illuminarci, i sacramenti per fortificarci e la vigilanza per preservarci.

Il demonio viene soltanto quando perdiamo la presenza di Dio, perché sa bene che altrimenti non ci guadagnerebbe niente.

Non bisogna ascoltare il demonio che cerca sempre,dopo che ci ha fatto fare il male, di gettarci nella disperazione.

Le prove mostrano chiaramente quanto un'opera sia gradita a Dio.

Si dice qualche volta: «Dio castiga coloro che ama ». Non è vero. Le prove, per coloro che Dio ama, non sono castighi, sono grazie.

Le condanne del mondo sono benedizioni di Dio.

Soltanto le croci ci daranno sicurezza nel giorno del giudizio. Quando verrà quel giorno, come saremo felici dei nostri dolori, fieri delle nostre umiliazioni e ricchi dei nostri sacrifici.

Oh, quanto è sapiente e vero cristiano colui che sa sopportare gli inconvenienti della sua posizione con calma e rassegnazione! E' questa la via della santità e della felicità, e il nostro titolo di gloria nei cieli, perché quaggiù, tutti gli uomini dal sovrano al pastore, dalla gloria del comando all'abnegazione della dipendenza che è tanto gloriosa dinanzi a Dio, tutti gli uomini soffrono in mille modi differenti, i ricchi come i poveri, i sapienti come gli ignoranti, i sani come gli ammalati, in una parola, tutti.

 

 

  Camminate sotto l'influsso dello Spirito

Lo Spirito Santo è la guida dell'anima; senza di Lui, non può nulla. L'anima posseduta da Lui è come un 'uva dalla quale esce un delizioso liquore quando viene spremuta. Senza lo Spirito Santo, l'anima è come un ciottolo dal quale non si può far uscire nulla.

Coloro che sono condotti dallo Spirito Santo hanno idee giuste. Ecco perché ci sono tanti ignoranti che la sanno più lunga degli eruditi.

Un cristiano che è guidato dallo Spirito Santo non fa fatica a lasciare i beni di questo mondo per correre dietro ai beni del cielo. Sa fare la differenza.

Per l'uomo che si lascia condurre dallo Spirito Santo, sembra che non ci sia il mondo; per il mondo, sembra che non ci sia Dio.

Quando ci vengono pensieri buoni, è lo Spirito Santo che ci visita.

Lo Spirito Santo è come un giardiniere che coltiva la nostra anima.

Basta che diciamo « sì» e che ci lasciamo guidare.

Un'anima che possiede lo Spirito Santo gusta un sapore nel1a preghiera che fa, SI da trovare il tempo sempre troppo breve; non perde mai la santa presenza di Dio.

Come la terra non può produrre nulla se il sole non la feconda, così non possiamo fare nulla di bene senza la grazia del buon Dio.

Con lo Spirito Santo si vede tutto grande: si vede la grandezza delle minime azioni fatte per Dio, e la grandezza dei minimi sbagli.

Coloro che hanno lo Spirito Santo non possono soffrirsi, talmente conoscono la loro povera miseria.

Quando lo Spirito Santo vuole una cosa, essa riesce sempre.

 

  La preghiera

Sì, con una preghiera fatta bene, possiamo comandare al cielo e alla terra; tutto ci obbedirà.

Se siete nell'impossibilità di pregare, nascondetevi dietro al vostro angelo, e incaricatelo di pregare al posto vostro.

Non dovremmo perdere la presenza di Dio, più di quanto non perdiamo la respirazione.

La preghiera è per la nostra anima ciò che la pioggia è per la terra. Concimate una terra quanto volete; se manca la pioggia, tutto quello che farete non servirà a nulla.

Non c'è bisogno di parlare tanto per pregare bene. Si sa che il buon Dio è li, nel santo Tabernacolo; gli si apre il cuore, ci si compiace della sua santa presenza. Questa è la migliore preghiera.

Quando prego, mi figuro Gesù mentre prega il Padre suo.

Il buon Dio ama essere importunato.

Bisogna pregare molto semplicemente e dire: Mio Dio, ecco un'anima ben povera che non ha niente, che non può nulla, fammi la grazia di amarti, di servirti e di conoscere che non sono nulla.

Il buon Dio non ha bisogno di noi: se ci comanda di pregare, è perché Egli vuole la nostra felicità, e perché la nostra felicità può trovarsi soltanto là.

Quando siamo dinanzi al Santo Sacramento, invece di guardare attorno a noi, chiudiamo i nostri occhi e la nostra bocca, apriamo il nostro cuore, il buon Dio aprirà il suo, andremo a Lui, Egli verrà a noi, l'uno per chiedere e l'altro per ricevere; sarà come un soffio dall'uno all'altro.

 

 

  Conducete una vita degna della vostra chiamata

Dio contempla con amore un'anima pura, le concede tutto quello che essa chiede. E come potrebbe resistere ad un'anima che vive soltanto per Lui, per mezzo di Lui e in Lui? Essa lo cerca e Dio si mostra a lei; Lo chiama e Dio viene; è tutt'uno con Lui. Essa incatena la sua volontà.

Non si può capire il potere che un'anima pura ha sul buon Dio. Non è lei che fa la volontà di Dio, è Dio che fa la sua.

Un'anima pura è come una bella perla. Finché è nascosta in una conchiglia in fondo al mare, nessuno pensa ad ammirarla, ma se la mostrate al sole, essa risplende e attira gli sguardi: casI è dell'anima pura che, nascosta adesso agli occhi del mondo, risplenderà un giorno dinanzi agli angeli, nel sole dell'eternità.

Quanto più i giusti sono nell'innocenza, tanto più riconoscono la loro povera miseria e praticano l'umiltà senza la quale non si può andare in cielo.

L'umiltà è come la catena del rosario; se la catena si rompe, i granelli se ne vanno; se cessa l'umiltà, tutte le virtù spariscono.

L'umiltà è come una bilancia: quanto più ci si abbassa da un lato e tanto più si è innalzati dall'altro.

Fu chiesto ad un santo qual era la prima delle virtù: «E' l'umiltà, rispose - E la seconda? L'umiltà - E la terza? - L'umiltà ».

L'umiltà disarma la giustizia di Dio.

Un'anima pura suscita l'ammirazione delle tre Persone della Santissima Trinità. Il Padre contempla la sua opera: «Ecco dunque la mia creatura... ». Il Figlio, il prezzo del suo sangue: si conosce la bellezza di un oggetto dal prezzo che è costato... Lo Spirito Santo vi abita come in un tempio.

Quanto più ci si rende poveri per l'amore di Dio, tanto più si è ricchi in realtà!

Tutti coloro che si avvicinano (ai sacramenti) non sono santi, però i santi saranno sempre scelti tra coloro che li ricevono spesso.

I santi sono come tanti piccoli specchi nei quali Gesù Cristo si contempla.

Nei suoi apostoli (Gesù) contempla il suo zelo e il suo amore per la salvezza delle anime; nei martiri, contempla la sua pazienza, le sue sofferenze e la sua morte dolorosa; nei solitari, egli vede la sua vita oscura e nascosta; nelle vergini, ammira la sua purezza senza macchia, e in tutti i santi, la sua carità senza limiti, di modo che, ammirando le virtù dei santi, non facciamo altro che ammirare le virtù di Gesù Cristo.

I santi non hanno incominciato tutti bene, ma tutti hanno finito bene.

Tutti i santi non sono santi allo stesso modo; ci sono santi che non avrebbero potuto vivere con altri santi... non tutti prendono la stessa strada. Però tutti arrivano al medesimo luogo.

La maniera di essere molto bravi, di essere persino santi sulla terra, consiste nel ricevere tutto come proveniente immediatamente dalla mano di Dio. Sbagliano coloro che vedono dei nemici e dei cattivi negli altri cristiani, loro fratelli. Gesù Cristo non fece così, il giorno della sua passione.

 

 

 

 

  La comunione eucaristica

Venite alla comunione, venite a Gesù, venite a vivere di Lui, al fine di vivere per Lui.

Tutti gli esseri della creazione hanno bisogno di nutrirsi per vivere; per questo il buon Dio ha fatto crescere gli alberi e le piante; è una bella tavola ben servita dove tutti gli animali vengono a prendere ognuno il cibo che gli conviene. Ma anche l'anima deve nutrirsi... Quando Dio volle dare un nutrimento alla nostra anima, per sostenerla nel pellegrinaggio della vita, Egli pose il suo sguardo sulla creazione e non trovò nulla che fosse degna di lei. Allora si ripiegò su se stesso e decise di dare se stesso... O anima mia, quanto sei grande, dal momento che soltanto Dio può appagarti!

«Tutto quello che chiederete al Padre nel nome mio, Egli ve lo concederà ». Mai avremmo pensato di chiedere a Dio il suo proprio Figlio. Ma ciò che l'uomo non può dire o concepire, e che non avrebbe mai osato desiderare, Dio, nel suo amore, l'ha detto, l'ha concepito e l'ha adempiuto. Avremmo mai osato dire a Dio di far morire il Figlio suo per noi, di darci da mangiare la sua carne, da bere il suo sangue? Se tutto questo non fosse vero, l'uomo avrebbe quindi potuto immaginarsi cose che Dio non può fare; sarebbe andato più avanti di Dio nelle invenzioni del suo amore. Il che non è possibile.

Quando Nostro Signore viene ad abitare in un'anima, è contento e riempie l'anima di gioia e di felicità, e le comunica quell'amore generoso di fare tutto e di soffrire tutto per piacergli.

Non dite che non ne siete degni. E' vero: non ne siete degni, ma ne avete bisogno.

Se Nostro Signore avesse avuto in mente il nostro esser degni, non avrebbe mai istituito il suo sacramento d'amore, perché nessuno al mondo ne è degno, ma Egli pensava ai nostri bisogni e ne abbiamo tutti bisogno.

Non dite che avete troppe miserie... Preferirei piuttosto sentirvi dire che siete troppo ammalati e che, perciò, non volete il rimedio...

La grande disgrazia è che si trascura di ricorrere a questo divino cibo per attraversare il deserto della vita. Al pari di una persona che muore di fame accanto ad una tavola ben servita.

 

  Maria

Il buon Dio poteva creare un mondo più bello di quello che esiste, ma non poteva dare l'essere ad una creatura più perfetta di Maria.

Il Padre si diletta nel guardare il cuore della Santissima Vergine, come il capolavoro delle sue mani.

Gesù Cristo, dopo averci dato tutto quello che poteva darci, vuole ancora farci eredi di ciò che c'è di più prezioso, e cioè della sua Santa Madre.

Tutti i santi hanno una grande devozione per la Vergine Santa: nessuna grazia viene dal cielo senza passare per le sue mani.

Ciò che ci deve spingere a rivolgerci con grande fiducia alla Vergine Santa, è che lei è sempre attenta.

Quando si parla di oggetti della terra, della politica... ci si stanca, ma quando si parla della Vergine Santa, è sempre nuovo.

Il mezzo più sicuro per conoscere la volontà di Dio è pregare la nostra buona Madre.

La Santissima Vergine si tiene tra il Figlio suo e noi. Quanto più siamo peccatori, tanto più essa nutre affetto e compassione per noi. Il bambino che è costato più lacrime a sua madre è il più caro al suo cuore. Non corre sempre una madre verso il figlio più debole e più esposto?

Il cuore di questa Madre è soltanto amore e misericordia; desidera unicamente vederci felici. Basta rivolgersi a lei per essere esauditi.

 

 

  Florilegio

Non soltanto siete fratelli, ma, quello che c'è di più bello, tutti insieme fate un medesimo corpo con Gesù Cristo, la cui carne e il cui sangue vi servono ogni giorno come cibo.

I sacramenti che Nostro Signore ha istituito non ci avrebbero salvati senza lo Spirito Santo. La morte stessa di Nostro Signore ci sarebbe stata inutile senza di Lui.

Il buon Dio ci porrà, come un architetto pone le pietre in un edificio, ognuno al posto che gli conviene.

Nell'anima unita a Dio c'è sempre primavera.

Il sacerdote non è sacerdote per lui stesso. Egli non si dà l'assoluzione, non si amministra i sacramenti. Egli non è per lui stesso, è per voi.

Se passate davanti ad una chiesa, entrate per salutare Nostro Signore. Non si può passare davanti alla porta di un amico senza dirgli buongiorno!

Quando siamo in viaggio e vediamo un campanile, tale vista deve far battere il nostro cuore, come la vista del tetto dove dimora il suo diletto fa battere il cuore della sposa.

Applichiamoci come san Paolo a consolare la Chiesa...

O bella unione della Chiesa della terra con la Chiesa del cielo... Come diceva santa Teresa: «Voi trionfando, noi combattendo, siamo uno per glorificare Dio».

Il mezzo più sicuro per accendere questo fuoco (l'amore per Gesti) nel cuore dei fedeli, è di spiegare loro il Vangelo, questo libro dell'amore, dov'è Nostro Signore si mostra ad ogni riga nell'amabilità della sua mitezza, della sua pazienza e umiltà, sempre il consolatore e l'amico dell'uomo, parlandogli soltanto di amore e spingendolo a darsi totalmente a Lui, e rispondendogli solo con l'amore.

Se si bada alle nostre virtù, siamo allegri. Se ci si accorge dei nostri difetti, siamo tristi. Noto questo in un gran numero di persone.

Non spaventatevi del vostro fardello; Nostro Signore lo porta con voi. Il buon Dio fa bene quello che fa, e quando ad una giovane madre dà molti figli, vuol dire che ]a giudica degna di educarli. E' un segno di fiducia da parte sua. Fate in modo che i vostri figli si ricordino un giorno molto più di ciò che vi hanno visto fare, che non di quello che avete detto loro.

Gesù, unisco i miei dolori ai tuoi, ]e mie sofferenze alle tue. Fammi la grazia di trovarmi sempre contento nella situazione nella quale mi hai posto. Benedirò il tuo santo nome e tutto quello che mi accadrà.

Di uomini felici in questo mondo ci sono soltanto coloro che hanno la quiete dell'anima; in mezzo ai dolori della vita, essi gustano la gioia dei figli di Dio.

La magnificenza di questo mondo, la giovinezza, le ricchezze, tutto questo passa come il fiore del fieno e quello del frumento.

Quando si muore, spesso ci si trova come una lama di ferro arrugginita che bisogna mettere nel fuoco (= il purgatorio).